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Si tratta di una visita al castello, non di una vera e propria indagine ma di una "passeggiata" nei meandri del castello che però merita un post per via delle leggende che si aggirano nel bellissimo e spettrale CASTELLO ARAGONESE di Ischia.

Una delle versioni della leggenda resa testualmente:

 

Di questi morti inquieti era popolato il Castello,
soprattutto quando, nel secolo scorso, divenne un cumulo di rovine.
Dal cimitero delle monache, i cui scheletri seduti sugli «scolatoi»
erano ancora visibili fino a tutti gli anni Settanta, si
materializzavano voci e corpi a tutelare
l’eterno risposo di quelle pie donne.
Ma lungo i viali interni, all’improvviso
si udivano passi di inseguitori,
rumori di pietre battute l’una contro l’altra, lamenti.

 

Breve storia

Il castello sorge su un isolotto di roccia collegato al versante orientale da un ponte in muratura lungo 220 mt. (XV sec.). La base è rocciosa è geologicamente definita "cupola di ristagno". Raggiunge un altezza di 113 mt. s.l.m. con una superficie di 56000 mq. nel primo tratto di accesso vi è una galleria (voluta da Alfonso di Aragona alla metà del 400) Per poi proseguire all'aperto. (Vi si accede con un ascensore). L'edificio ricopre una modesta parte della superficie, l'iconografia del 700' che lo rappresenta è ormai solo storia in quanto nella realtà molto di ciò che era il castello è andato perduto per via delle guerre e del successivo abbandono. Solo nei primi del novecento è iniziata ed è ancora in corso un opera di restauro che punta a ridare dignità allo stupendo complesso monumentale. La prima fortezza fu costruita nel 474 a.C. da Gerone I venuto in aiuto dei Cumani nella guerra contro i tirreni. Come ricompensa per la vittoriosa battaglia gli fu regalato il castello e l'intera isola d'Ischia. Nel 315 a.C. i Romani fondarono ad Ischia la citta di Aenaria e usarono il castello a scopi difensivi. Dopo lunghe battaglie rimase ben poco della fortezza di Gerone. Il periodo di massimo splendore per il castello si ebbe alla fine del XVI secolo quando la rocca ospitava 1892 famiglie, oltre al convento delle clarisse, luogo che interessa particolarmente la nostra ricerca. Nel 1823 Ferdinando I, Re di Napoli mando vià gli ultimi abitanti e lo ridusse a luogo di pena per gli ergastolani. L'8 giugno del 1912 Divenne proprietà di privati che ne curano i restauri e la gestione.

 

composizione del castello

1. Accesso pedonale
2. Ascensore
3. Casa del sole
4. Chiesa di S.pietro a pantaniello
5. Cellaio e palmeti
6. Viale dei palmeti
7. Carcere borbonico
8. Terrazzo degli ulivi
9. Caffè ristorante "il terrazzo"
10. Chiesa di santa maria delle grazie
11. Antica torre di avvistamento e di difesa
12. Sentiero del sole
13. Gradoni di San Cristoforo
14. Chiesa della madonna libera
15. Viale dell'Ailantus
16. Resti del tempio del sole
17. Terrazzo del Tempio
18. Loggetta panoramica

 

CIMITERO DELLE MONACHE

Nel suddetto cimitero al di sotto della chiesa vi sono seggioloni in muratura sui quali venivano assisi i corpi senza vita. La carne si decomponeva lentamente, gli umori poi venivano raccolti in appositi vasi e infine gli scheletri essiccati ammucchiati nell'ossario. Ogni giorno le monache si recavano in questo infausto luogo, traendo talvolta malattie mortali. Le leggende narrano che le anime delle monache e dei numerosi morti in battaglia si aggirino all'interno delle mura del castello.......