AIRL site

Sito Aggiornato il 29/10/2008

CURRENT MOON

Sei il visitatore N°

Annunci Gratuiti Forum Gratis php nuke Gratis Blog Gratuito Album Gratuito

Numero Fortunato

Il tuo Nome

ARCHIVIO NEWS

 

INCENDI MISTERIOSI

 

 

Lastra a Signa (Firenze), 25 luglio 2008 - In origine fu un giocattolo. Poi un tappeto, uno strofinaccio, una scopa. E ancora un dondolo e un materasso. Tutti oggetti bruciati senza spiegazione. O almeno senza che nessuno, al momento, sia riuscito a trovarla. Succede a Ginestra Fiorentina, una piccola frazione del Comune di Lastra a Signa (Firenze), dove da fine giugno in poi diverse combustioni apparentemente illogiche hanno visto protagoniste più famiglie.
Il primo caso, alla fine del mese scorso, fu appunto quello di una macchinina giocattolo, bruciata mentre era priva di batterie e lasciata in un angolo di casa, con un telo di plastica a proteggerla dalla polvere. Ma quel primo episodio, che pure creò un certo stupore, venne archiviato senza troppo clamore. «Ci avremo gettato sopra una sigaretta senza volere», pensarono i proprietari. E la questione finì lì.
Peccato però che con il mese di luglio, gli incendi ‘inspiegabili’ si siano moltiplicati, fino a verificarsi anche davanti agli occhi stupiti, ma imparziali, di carabinieri e vigili del fuoco.
Il 10 del mese sono finiti in cenere uno strofinaccio e una sedia di legno, sulla quale erano stati appoggiati degli indumenti. Tre giorni dopo è stata la volta di un grembiule per bambini e di alcuni giocattoli, lasciati nel sottoscala di casa, lontano da qualsiasi fonte di calore. Il 17 luglio, chiamati per l’ennesimo rogo, proprio vigili del fuoco e carabinieri della stazione di Lastra a Signa hanno visto divampare dal nulla un cuscino e un materasso. Bruciati «come se prendessero fuoco dall’interno». Senza spiegazione. Ma anche un divano non ha avuto sorte migliore, pur spegnendosi da solo, senza bisogno d’interventi.
La maggior parte dei roghi in questione ha riguardato la stessa famiglia, che ieri, nonostante il carattere innocuo degli incendi e della stessa notizia, si è trincerata nel più assoluto silenzio, cercando di tenere i giornalisti lontani persino dai vicini di casa.
Alcuni roghi avrebbero comunque interessato anche un appartamento attiguo e alcuni oggetti (in particolare una scopa di saggina) lasciati all’aperto nella corte interna, dove si affacciano le due case in questione e vari altri appartamenti. Infine, anche in un giardino poco lontano ha preso fuoco, la scorsa settimana, un dondolo metallico, con tanto di imbottitura. I proprietari, insieme ai tanti cittadini della zona non direttamente coinvolti negli incendi, sono gli unici a parlare dell’accaduto con tranquillità, oltre che con un certo divertito scetticismo.
«Sarà stato giovedì o venerdì — spiegano Leandro e Cosetta Lelli, madre e figlio — quando ci hanno avvisati del rogo, che per fortuna ha interessato solo il dondolo. Gli incendi stanno suscitando grande clamore, ma francamente noi siamo convinti che una spiegazione logica ci sia. Nel nostro caso, trattandosi di un giardino all’aperto, magari è stata solo una cicca».
Intanto, l’altra sera, Ginestra Fiorentina ha registrato l’ultimo episodio della serie, sempre in uno dei due appartamenti interessati dal maggior numero di incendi. Secondo quanto riferito in una nota dai carabinieri, il proprietario avrebbe chiamato allarmato il 112, dicendo di avere bisogno di aiuto, ma senza spiegare il motivo, per paura di non essere creduto. Quando i carabinieri sono arrivati, l’uomo avrebbe mostrato loro due focolai di incendio, su un tappeto persiano, in camera da letto, e su uno straccio da cucina, in uno sgabuzzino. Gli uomini dell’Arma hanno a loro volta chiamato i vigili del Fuoco di Firenze Ovest. Ma, ancora una volta, non sono state trovate tracce di inneschi o cause plausibili.
Pompieri e carabinieri non hanno potuto fare altro che alzare le braccia al cielo.

 

Tratto da: IL SOLE 24 ORE

VILLA INFESTATA IN INGHILTERRA

 

Fugge da castello pieno di fantasmi

Gb, strane voci e sangue sulle lenzuola

Un facoltoso imprenditore ha deciso di traslocare dalla lussuosa residenza che aveva acquistato appena otto mesi fa per 6,5 milioni di dollari nella contea di Nottingham, nell'Inghilterra centrale. Il motivo? Fantasmi. Il proprietario e la moglie non soltanto hanno udito voci e grida nei corridoi del castello di 52 stanze ma l'uomo ha anche raccontato di macchie di sangue ritrovate sulle lenzuola del figlio.

Il castello sorge nella campagna inglese, perfetta per ambientare storie di fantasmi. L'imprenditore pensava di aver fatto un buon affare comprando il lussuoso maniero. Ma non aveva fatto i conti con presenze "strane".

Terrorizzato, Anwar Rashid ha raccontato la sua difficile convivenza con entità soprannaturali: "Il primo giorno una voce ha gridato 'c'è qualcuno?'I fantasmi non ci volevano e noi non potevamo lottare contro di loro perché non li vedevamo". L'imprenditore non ci ha pensato due volte e ha già restituito la proprietà alla banca.

 

Tratto da: TG COM